La villa romana, denominata Villa Eucheria o Euchelia, si affacciava sulla vasta piana di Aquinum, percorsa dalla Via Latina e dalla Via Pedemontana, importanti assi stradali di attraversamento della cosiddetta Valle Latina.
I resti dell’imponente complesso residenziale – la cui prima fase edilizia è inquadrabile nel II sec. a.C., con ristrutturazioni che vanno dal I sec. a.C. al I sec. d.C. e una terza fase di risistemazione databile nel IV sec. d.C. – sono costituiti da un grande basamento di sostruzione (basis villae) in opera poligonale di III e IV maniera e da un criptoportico con murature in opera incerta e volta a botte, che a sud si addossa al basamento e presenta all’interno tracce di decorazione pittorica.
Il toponimo del complesso monumentale, Villa Eucheria, senza fonti specifiche, offre la possibilità di mettere in rapporto la villa con i possedimenti di una famiglia di grande prestigio nell’Italia romana del IV secolo d.C., gli Anici Aucheni, documentati epigraficamente (CIL X, 5651) anche presso il vicino sito di Fabrateria Vetus (Ceccano). Uno dei componenti della famiglia, convertita precocemente al cristianesimo, Anicius Auchenius Bassus, durante il suo proconsolato, incentivò i rapporti tra Cristiani e Pagani. Non è casuale pertanto che sulle strutture della villa insistano i resti di un convento di monache chiamato appunto Monacato.
Particolarmente significativo in questo complesso edilizio è il sistema di conserve d’acqua che ancora oggi viene sfruttato attraverso il pozzo al centro del cortile interno, riferibile a una delle fasi di costruzione dell’impianto monastico. Al di sotto del cortile, infatti, perfettamente conservata, vi è una grande cisterna da collegare alla villa romana costituita da tre vani comunicanti tra loro mediante stretti cunicoli e alimentata da un condotto che capta e convoglia l’acqua piovana nel vano meridionale.
A valle del grande criptoportico è possibile riconoscere un ulteriore livello di fondazione costituito da una struttura muraria con funzione di contenimento, che induce a ricostruire l’ampia e articolata villa organizzata su più terrazze grazie a un complesso sistema di opere di sostegno digradanti verso valle: la parte residenziale edificata sulla piattaforma in alto e, molto probabilmente, un vasto giardino che doveva caratterizzare la terrazza posta più in basso.
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Destinazione
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Abbigliamento consigliato
Qualsiasi